Statuto

STATUTO SOCIALE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE

“STREET ARCHAEOLOGY”

 

 

Art. 1 – Denominazione

Si è costituita l’Associazione Culturale senza fine di lucro denominata “STREET ARCHAEOLOGY” con sede a Padova, in via V. Monti n. 17.

Art. 2 – Finalità e scopi

L’Associazione si propone di:

  • elaborare, sviluppare e promuovere progetti e iniziative legate alla cultura, scienze culturali e ricerca scientifica, in tutte le sue possibili manifestazioni;
  • gestire strutture sociali e svolgere attività nei settori culturale, didattica ed educazione artistica, ambientale, editoriale, ricreativo, artigianale, assistenziale senza finalità di lucro;
  • organizzare manifestazioni e iniziative finalizzate all’autofinanziamento dell’Associazione stessa, anche a carattere profit, pur nei limiti consentiti dalla normativa vigente riguardo alle associazioni non profit;
  • collaborare con altre associazioni, enti, istituzioni pubbliche e private, scuole, università e altro da cui poter ricevere anche contributi economici o servizi.

Art. 3 – Attività

L’Associazione, che non ha fini di lucro, promuove tutte le attività e le iniziative atte al perseguimento degli scopi di cui all’art. 2, e, in particolare:

  1. contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica e alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive; favorire l’estensione di attività culturali, artigianali, ricreative e di forme consortili tra associazioni e altre organizzazioni;
  2. sviluppare e promuovere iniziative culturali mirate al benessere della persona, nella sua accezione più ampia, atte a promuovere una migliore qualità della vita dei cittadini; gestire servizi di solidarietà sociale mirate al benessere della persona; occuparsi di cultura, letteratura, arte, fotografia, spettacolo, animazione, musica, teatro e, più in generale, di attività culturali in tutte le sue forme ed espressioni artistiche ed espressive; mettere in atto iniziative che favoriscano la promozione sociale, con particolare riferimento all’educazione, alla formazione e all’informazione come forme di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone e i territori in cui vivono, anche in ambito di educazione a un positivo rapporto con la natura e la tutela, salvaguardia, valorizzazione e recupero del patrimonio paesaggistico e ambientale; tutela, salvaguardia, valorizzazione e recupero del patrimonio archeologico, artistico, architettonico, culturale e dei beni culturali; organizzazione di convegni, conferenze, corsi ed eventi culturali;
  3. diventare laboratorio di idee per progetti culturali per la valorizzazione, la conoscenza archeologica, culturale, storica e artistica del territorio, da proporre ai propri Associati, ai cittadini, alle scuole, a realtà pubbliche e private; organizzare, nella più piena attuazione dello Statuto, eventi e iniziative culturali, incontri, laboratori didattici, conferenze, convegni e mostre tematiche, anche in collaborazione con altre realtà, e avvalendosi, se necessario, dell’ausilio di esperti esterni; effettuare programmi di mobilità, gemellaggi e scambi internazionali; occuparsi di giochi, hobby, ricreazione;
  4. curare e realizzare pubblicazioni di tipo culturale nel senso più ampio del termine, in particolare dispense, documenti e atti relativi a studi e ricerche nel settore di cui all’art. 2, e; seguire e promuovere attività di comunicazione, informazione, editoria, emittenza radiotelevisiva;
  5. promuovere ed eseguire ricerche nel campo della cultura e secondo le finalità statutarie, anche in collaborazione con altre realtà; richiedere sponsorizzazioni e contribuiti pubblici e privati atti alla migliore realizzazione degli eventi e delle iniziative previste dallo Statuto;
  6. seguire la formazione di personale di servizio e di figure adatte ad operare secondo gli scopi associativi, anche in accordo con le istituzioni pubbliche con le quali si collabora;
  7. fornire attività di consulenza e di supporto, al pubblico e al privato, per la progettazione, elaborazione, attuazione e promozione della archeologia e della cultura;
  8. organizzare e gestire direttamente o tramite strutture collegate le attività previste dallo Statuto; costruire, attrezzare, acquisire, condurre in locazione e gestire strutture di proprietà o affidate in gestione, anche da enti pubblici. In particolare: spazi e strutture per la cultura, l’arte, lo spettacolo e le attività musicali; centri di incontro e di ricreazione; biblioteche, ludoteche, strutture informative, formative, di ricerca e studio.
  9. gestire un eventuale spaccio a uso esclusivamente degli Associati per la somministrazione di alimenti pronti e bevande che possa diventare punto d’incontro e luogo in cui vengono ideate e organizzate le varie iniziative dell’associazione;
  10. in modo complementare e in diretta attuazione dell’attività istituzionale, organizzare iniziative, raccogliere fondi e rivendere ai soli Associati prodotti legati alle attività sopra citate per soddisfare le esigenze di conoscenza, approfondimento e intrattenimento dei Associati; promuovere e/o costituire Associazioni, Istituti, Fondazioni, Cooperative e/o altri enti di carattere strumentale, per la gestione sul territorio a tutti i livelli di progetti in materia di associazionismo sociale, per la realizzazione di specifici obiettivi e per la gestione diretta di determinati servizi; detenere quote di società ed enti che svolgano attività strettamente connesse ai propri fini; svolgere ogni altra attività connessa e funzionale al raggiungimento degli scopi associativi consentita agli enti non commerciali dalle disposizioni di legge;
  11. l’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie e editoriali marginali, correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni con oggetto analogo al proprio e potrà promuovere e partecipare a federazioni di associazioni analoghe, con divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse.

Art. 4 – Risorse Economiche

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  1. quote associative ordinarie;
  2. quote associative supplementari o straordinarie;
  3. donazioni, eredità, lasciti testamentari e legati;
  4. erogazioni liberali e oblazioni;
  5. contributi di enti pubblici e privati;
  6. rimborsi derivanti da convenzioni;
  7. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, connesse agli scopi istituzionali ed in ogni caso svolte nei limiti consentiti dalla legge;
  8. entrate derivanti da manifestazioni, raccolte pubbliche di fondi e attività commerciali occasionali, connesse alla necessità di reperimento fondi per il perseguimento delle attività istituzionali;
  9. ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo al fine del raggiungimento degli scopi istituzionali.

I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo delibera sulle seguenti operazioni finanziarie: apertura conti correnti bancari e postali; permute e alienazioni immobiliari e mobiliari, assunzioni di obbligazioni anche cambiarie e mutui ipotecari; apertura e utilizzo di aperture di credito e finanziamento di ogni tipo; stipulazioni di contratti; emissione di assegni e prelevamenti al fine della gestione dell’ordinaria amministrazione. Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, previsto dalle leggi vigenti.

Art. 5 – Associati

Possono far parte all’Associazione persone fisiche e giuridiche, associazioni o enti che facciano domanda scritta al Consiglio direttivo, dichiarando:

  • di voler partecipare alla vita associativa;
  • di voler condividere gli scopi istituzionali;
  • di accettare, senza riserve, lo Statuto;
  • di rispettare i regolamenti interni.

Gli Associati si distinguono in:

  1. Associati fondatori;
  2. Associati ordinari;
  3. Associati sostenitori.

Sono Associati fondatori coloro che risultano dall’atto costitutivo dell’Associazione.

Sono Associati ordinari tutti gli altri. Per divenire Associati ordinari occorre presentare domanda di ammissione e, nel caso di persone fisiche minorenni, queste devono essere autorizzate dai genitori. L’esame ed il conseguente accoglimento della domanda è devoluto alla competenza del Consiglio Direttivo. Gli Associati ordinari hanno diritto di voto in assemblea, ad eccezione delle persone fisiche di età inferiore ai 18 (diciotto) anni. Gli Associati ordinari partecipano attivamente alla vita organizzativa ed operativa dell’associazione.

Sono Associati sostenitori le persone fisiche e giuridiche, associazioni o enti che, pur non potendo partecipare alla vita dell’associazione, ne condividono gli scopi ideali e desiderano aiutarla a raggiungere detti scopi con contributi in denaro o in natura.

Possono far parte dell’associazione, in qualità di Associati sostenitori, coloro che versano contributi in denaro od in natura a favore dell’associazione. Il Consiglio Direttivo stabilisce le misure e le modalità di versamento dei contributi, nonché la durata di appartenenza all’associazione, cui i vari versamenti danno diritto; gli Associati sostenitori hanno diritto a ricevere ogni anno una relazione sull’attività svolta dall’associazione; gli Associati sostenitori non hanno alcun diritto sul fondo comune né sul patrimonio dell’associazione. I loro contributi sono sempre versati a titolo di liberalità.

Fra gli Associati, siano essi fondatori o ordinari, esiste parità di diritti e di doveri. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Gli Associati, ad esclusione delle persone fisiche con età inferiore ai 18 (diciotto) anni, hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Ogni Associato, ad esclusione delle persone fisiche con età inferiore ai 18 (diciotto) anni, ha un voto. Il numero degli iscritti all’associazione è illimitato. La quota associativa è stabilita ogni anno dal Consiglio direttivo; non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di aderente.

Art. 6 – Rimborsi spese

Per realizzare un determinato compito o progetto nell’ambito dell’associazione, un Associato può dover sostenere delle spese o anticipare una somma di denaro per l’Associazione.

I rimborsi spese sono di tipo ordinario e straordinario.

I rimborsi spese ordinari (spese carburante, cancelleria, fotocopie ecc.) vengono liquidati mensilmente, seguendo i criteri dell’entità della spesa e dell’urgenza, su presentazione nota a piè di lista, allegando pezze giustificative, e sempre in base alla disponibilità della cassa associativa.

Quelli straordinari si hanno allorché la spesa indicata superi un determinato importo, fissato annualmente dal Consiglio Direttivo; in tal caso l’Associato ne deve dare preventiva comunicazione al Consiglio Direttivo, avvisando che si troverà a sostenere dette spese.

Se queste spese sono state preventivate, pianificate e successivamente approvate dal Consiglio Direttivo, l’Associato ne può chiedere il rimborso previa presentazione di un documento/pezza giustificativa, fiscalmente valida (fattura, ricevuta, scontrino parlante) e intestata all’Associazione. Il rimborso può avvenire in un’unica soluzione o dilazionato, in base alla disponibilità di cassa, all’entità del rimborso e all’urgenza della spesa.

Il rimborso di qualunque tipo di spesa è comunque sempre subordinato alla disponibilità economica dell’Associazione. Il Tesoriere gestisce le richieste di rimborso. All’Associato verrà rilasciata regolare ricevuta e una copia andrà agli atti dell’associazione per la contabilizzazione.

Art. 7 – Cessazione dalla qualifica di Associato

Si cessa di essere Associato, oltre che per morte, per recesso, dimissioni, morosità, esclusione.

  • Recesso: l’Associato può recedere liberamente dall’Associazione in qualsiasi momento. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto o verbalmente al Consiglio Direttivo e ha effetto immediato;
  • dimissioni: la richiesta va motivata e presentata al Consiglio Direttivo che valuta e decide e ne dà comunicazione scritta all’interessato;
  • morosità: in caso di mancato pagamento delle quote sociali entro il 31 marzo di ogni anno, con delibera del Direttivo;
  • esclusione: viene pronunciata dal Consiglio Direttivo, con voto segreto a maggioranza di tre quarti (ovvero di due terzi o quattro quinti, a seconda dei componenti), nei confronti dell’Associato che si comporti in contrasto con quanto previsto dallo Statuto Sociale, dai regolamenti interni e dalle delibere prese dagli Organi Sociali; assuma atteggiamenti lesivi nei confronti dell’Associazione e dei suoi membri; arrechi danni morali o materiali all’Associazione o ai suoi componenti; infranga le leggi dello Stato Italiano.

L’Associato che non partecipa attivamente alla vita associativa o che assuma atteggiamenti in contrasto con le direttive e gli scopi associativi, può essere formalmente richiamato dal Consiglio Direttivo prima di essere escluso. L’Associato escluso per morosità potrà, su domanda al Consiglio Direttivo, essere riammesso pagando quanto in difetto. L’Associato riammesso nell’Associazione non verrà reintegrato nell’incarico occupato prima dell’esclusione, indipendentemente dal motivo della sanzione.

L’Assemblea dei Associati verrà espressamente informata su tutte le delibere del Consiglio Direttivo relative al presente articolo.

Art. 8 – Quote associative

Le quote associative si distinguono in ordinarie, suppletive e sostenitrici. Sono quote associative ordinarie quelle fissate dal Consiglio direttivo annualmente e che costituiscono la quota di iscrizione annuale. Sono quote associative suppletive le quote fissate dal Consiglio direttivo una tantum, al fine di sopperire all’eventuale fabbisogno di liquidità. Sono quote associative sostenitrici quelle fissate dal consiglio direttivo annualmente e che costituiscono la quota di iscrizione annuale. Le quote associative annuali vengono proposte dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea dei Associati.

Art. 9 – Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea degli Associati;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Collegio dei Revisori dei Conti, se l’Assemblea degli Associati ne decide la nomina.

Art. 10 – Assemblea degli Associati

L’assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Associazione che si trovino in regola con il pagamento della quota associativa.

L’assemblea è convocata dal Consiglio direttivo ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vicepresidente o da altra persona delegata dal Presidente.

Il Presidente nomina un segretario, il quale dovrà redigere il verbale dell’assemblea controfirmandolo insieme al Presidente. Spetta al presidente dell’assemblea constatare il diritto di intervento alla stessa.

All’assemblea degli Associati compete la formazione delle linee programmatiche, l’approvazione del bilancio consuntivo, l’elezione del Consiglio Direttivo. Redige lo statuto e delibera le modifiche dello stesso. Delibera sullo scioglimento del Consiglio Direttivo e dell’associazione, nonché su ogni altro argomento sottoposto dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea degli Associati viene convocata dal Presidente e dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno in via ordinaria e in via straordinaria su richiesta di almeno un terzo dei Associati.

L’avviso di convocazione contenente il giorno, l’ora e il luogo della prima, ed eventualmente della seconda convocazione, deve essere inviato agli Associati, anche a mezzo fax o mail, oppure può essere reso pubblico nella sede sociale o pubblicato nel sito Web dell’Associazione con almeno dieci giorni di anticipo. Ove all’ordine del giorno vi fosse la proposta di modifiche statutarie, ciò va precisato con richiamo agli articoli e con l’indicazione di nuovi testi proposti, ovvero con il deposito in sede del testo con le modifiche stesse.

L’Assemblea delibera in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti, e sempre a maggioranza semplice degli stessi.

Qualora si debba decidere su questioni di carattere personale, l’Assemblea degli Associati può esprimersi a voto segreto, previo parere favorevole in tal senso della maggioranza dell’Assemblea stessa.

Ciascun Associato, ad esclusione delle persone fisiche con età inferiore ai 18 (diciotto) anni, ha diritto a un voto e può avere la delega di un altro Associato. L’Associato ha il diritto di voto per la designazione del Consiglio Direttivo e per l’approvazione dello Statuto. Nel caso di persona fisica, esercita il diritto di voto a partire dal diciottesimo anno di età e, comunque, dopo almeno 12 (dodici) mesi di appartenenza all’Associazione. Tutti gli Associati, in regola con il versamento delle quote associative, hanno il diritto e il dovere di partecipare attivamente alla vita dell’associazione, apportando anche contributi personali o proposte alla migliore realizzazione delle finalità perseguite dallo statuto sociale, che potranno essere valutati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea degli Associati.

L’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo può essere composto da un minimo di 3 (tre) fino a un massimo di 5 (cinque) membri. È eletto dall’assemblea degli Associati con lista aperta e scrutinio segreto, rimane in carica 4 (quattro) anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Nell’elezione del Consiglio Direttivo, ciascun Associato può esprimere un massimo di preferenze pari a tre quarti (ovvero di due terzi o quattro quinti, a seconda dei componenti) dei membri del direttivo stesso.

Sono eleggibili nel Consiglio Direttivo gli Associati fondatori e quelli ordinari iscritti da almeno un anno.

Se nel corso dei quattro anni vengono a mancare uno o due consiglieri, subentrano nella carica quelli che immediatamente seguono nella graduatoria delle votazioni.

Ove per dimissioni o altri motivi vengano a mancare tre o più consiglieri, il Presidente deve convocare l’assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio.

Nella prima riunione il Consiglio Direttivo nomina il Presidente ed il Vice Presidente, scegliendoli fra i suoi componenti, nomina inoltre anche il segretario e il tesoriere scegliendoli anche tra gli Associati non consiglieri.

Il Consiglio Direttivo, in base alle indicazioni emerse in Assemblea, elabora il programma di attività dell’Associazione. Determina l’importo della quota associativa e di eventuali altri pagamenti e contributi. Decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali.

Il Consiglio può affidare incarichi agli Associati o a terzi, specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o retribuzioni.

Il Consiglio Direttivo, di norma, viene convocato dal Presidente in via ordinaria almeno una volta all’anno (entro il 30 aprile) per l’approvazione del bilancio, e, in via straordinaria, su richiesta della metà più uno dei suoi membri. Presenta all’assemblea degli Associati il bilancio consuntivo di esercizio dell’associazione, a chiusura dell’anno sociale. Il bilancio consuntivo è depositato in copia nella sede dell’associazione durante i quindici giorni che precedono l’assemblea e finché sia approvato. Gli Associati possono prenderne visione. Interviene su quanto ritenuto dannoso per l’associazione e può deliberare sanzioni a carico dei Associati.

Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente del Consiglio.

Art. 12 – Attribuzioni del Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, rimane in carica 4 (quattro) anni ed è rieleggibile. Al termine del mandato decade, con il Consiglio Direttivo, mantenendo tuttavia le sue funzioni, pro tempore, fino alla nomina di un nuovo Consiglio.

  • Presiede il Consiglio Direttivo ed è coadiuvato e, in caso d’assenza od impedimento, è sostituito dal Vice Presidente, designato tra i membri del Consiglio Direttivo.
  • Il Presidente è garante dello Statuto sociale e assicura la continuità dell’attività e dell’organizzazione; predispone programmi dell’attività, progetti e iniziative nell’ambito delle linee direttive stabilite dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo.
  • Ha la rappresentanza legale dell’associazione, anche in giudizio, nella materia e per gli atti a lui delegati dal Consiglio Direttivo.
  • In caso d’urgenza adotta i provvedimenti che ritiene opportuno sottoporre a ratifica del Consiglio Direttivo.
  • Egli rappresenta l’Associazione nei confronti di terzi.
  • In caso di dimissioni del Presidente, anticipate rispetto alla scadenza naturale, il Consiglio Direttivo entro un mese provvede all’elezione di un nuovo Presidente.
  • Gestisce con il Tesoriere il conto corrente e/o il libretto bancario dove sono depositati i fondi associativi, e risponde in prima persona di eventuali ammanchi di denaro.

Art. 13 – Vice Presidente

Il Vice Presidente è eletto dal Direttivo assieme al Presidente e il suo mandato scade con quello del Presidente stesso.

  • Gestisce con il Presidente progetti e iniziative secondo le finalità associative, e può svolgere in modo autonomo mansioni e incarichi su delega diretta del Presidente e/o del Consiglio Direttivo.
  • Coadiuva e sostituisce, in caso d’assenza o impedimento, e di dimissioni anticipate, il Presidente, nell’adempimento delle funzioni di competenza di quest’ultimo.
  • In casi di dimissioni del Presidente ne assume temporaneamente le veci fino ad elezione di un nuovo Presidente.

Art. 14 – Segretario

Il Segretario viene eletto dall’Assemblea degli Associati, rimane in carica 4 (quattro) anni ed è rieleggibile.

Al segretario competono i seguenti compiti:

  • La redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; i verbali devono essere sottoscritti dal Presidente e dal segretario dopo la loro ratifica e devono essere tenuti a disposizione dei Associati che ne vogliano prendere visione;
  • La diffusione delle notizie e comunicazione interne e con l’esterno;
  • L’aggiornamento dell’elenco degli Associati comprese le disponibilità e le risorse individuali;
  • La cura degli aspetti tecnico-organizzativi dell’associazione.

Quanto posto in essere dal Segretario, con riferimento al punto 4), deve essere sottoposto all’approvazione del Presidente.

Art. 15 – Tesoriere

Il Tesoriere viene eletto dall’Assemblea degli Associati, rimane in carica 4 (quattro) anni ed è rieleggibile.

Al tesoriere competono i seguenti compiti:

  • La riscossione delle entrate a qualsiasi titolo;
  • L’effettuazione dei pagamenti per le spese ordinarie e straordinarie;
  • La tenuta del registro delle entrate e delle uscite;
  • La predisposizione del Rendiconto consuntivo e della situazione patrimoniale.

Tutto quanto posto in essere dal Tesoriere deve essere sottoposto all’approvazione del Presidente.

Art. 16 – Collegio dei Revisori dei Conti

Se l’Assemblea ritiene necessario nominare il Collegio dei Revisori dei Conti, i membri vengono eletti tra coloro, anche non Associati, i quali siano in possesso di comprovata moralità e di preparazione professionale in materia contabile e fiscale.

Se nominato, il Collegio è composto di tre membri.

L’assemblea degli Associati provvede alla nomina del Presidente.

I revisori vigilano sull’amministrazione dell’associazione e sulla regolare tenuta della contabilità. I revisori vigilano sull’operato dei consiglieri, affinché le loro scelte siano compatibili con gli scopi dell’associazione e abbiano, quale fine, l’esercizio delle funzioni istituzionali.

I revisori si riuniscono almeno ogni tre mesi per il controllo della contabilità, della cassa e della banca.

Al termine di ogni riunione, i revisori redigono apposito verbale da trascrivere sul Libro delle deliberazioni del Collegio dei Revisori.

Il primo Consiglio dei Revisori dei Conti, viene eventualmente nominato in occasione della prima assemblea degli Associati.

Art. 17 – Rendiconto contabile

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

Ogni anno deve essere redatto apposito rendiconto contabile economico e finanziario, dal quale devono risultare, con chiarezza e precisione i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le altre entrate e uscite per voci analitiche.

Art. 18 – Fondo Comune

Le quote degli Associati, i contributi, le entrate e i beni acquistati con queste attività costituiscono il fondo comune dell’associazione. I singoli Associati, durante la vita dell’associazione, non possono chiedere la divisione del fondo comune.

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune.

Art. 19 – Divieto di distribuzione di utili

È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 20 – Intrasmissibilità e non rivalutabilità della quota o contributo associativo

La quota o il contributo associativo non sono rivalutabili, sono intrasmissibili e non sono rimborsabili.

Art. 21 – Modifiche allo statuto

Qualsiasi modifica al presente statuto dovrà essere deliberata dall’Assemblea degli Associati con diritto di voto in seduta straordinaria con l’approvazione di almeno 4/5 (quattro quinti) degli Associati presenti e con diritto di voto. La modifica presentata e accettata rimarrà in prova per 12 (dodici) mesi dalla data della sua approvazione. Non verrà ancora integrata nello Statuto, ma rimarrà agli atti, come nuovo decreto, per tutta l’Associazione. La modifica approvata è legge da subito e la sua validità è immediata. Se la modifica è stata approvata con il 100% dei voti degli Associati iscritti e con diritto di voto (all’unanimità), la stessa viene integrata immediatamente nello Statuto senza attendere il periodo di prova. Allo scadere del 12° (dodicesimo) mese la modifica, approvata e valutata in questo lasso di tempo, viene nuovamente votata dall’Assemblea degli Associati in seduta straordinaria e si approva con il 50% +1 (cinquanta percento più uno) degli Associati con diritto di voto iscritti e presenti. Solo ora lo Statuto verrà modificato con la nuova parte.

L’associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c., quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi e per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.

Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato dall’Assemblea dei Associati in seduta straordinaria con l’approvazione di almeno 4/5 (quattro quinti) degli Associati con diritto di voto presenti e secondo le norme del Codice Civile.

In caso di scioglimento il Consiglio Direttivo disporrà per la designazione del patrimonio per gli scopi stabiliti nel presente Statuto.

Art. 22 – Norme di rinvio

Per tutto quanto non compreso nel presente Statuto si fa riferimento a quanto stabilito dal Codice Civile e leggi in materia.

 

 

Padova, 20 aprile 2016